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LAFFI

 Stefano Laffi è ricercatore sociale presso l’agenzia di ricerca sociale Codici (Milano). Si occupa di mutamento sociale, culture giovanili, processi di emarginazione, consumi e dipendenze.

 Abbiamo organizzato questa iniziativa, che sarà seguita da due giornate di formazione per le nostre operatrici ed i nostri operatori,  perchè ci è sembrato che il libro “La congiura contro i giovani” ponesse interrogativi e riflessioni che ci chiamano in causa in primo luogo come adulti e, in secondo luogo, come adulti che lavorano, a vario titolo, con i giovani.


Il tema della “congiura“, di quello che è un atteggiamento tra colpevolizzazione  e  logica compassionevole di cui parla il libro, ci pare ancora più urgente dal nostro punto di vista, perchè nella maggior parte dei casi lavoriamo con giovani “etichettati” come ragazzi a disagio, che entrano a contatto con i nostri servizi perchè ritenuti “sbagliati” o perchè cresciuti in contesti ritenuti, dal nostro punto di osservazione, sbagliati.

 Di conseguenza lavoriamo con ragazzi con difficoltà ulteriori a quelle dei loro coetanei, perchè oltre allo stigma della loro giovane età, recano anche quello di essere soggetti da, in un certo senso, normalizzare. 

Questa giornata vuole essere il punto di patenza di una riflessione critica sul nostro bagaglio di saperi, talvolta autolegittimanti, con cui ci impegniamo nel  nostro difficile lavoro quotidiano.

Saperi resi ancora più precari dalla crisi e dalla retoriche sulla crisi e dell’epoca delle “passioni tristi”, o in quella società della prestazione che alimenta depressione descritta nei libri del filosofo Byung Chul Han, tutti elementi che ci rendono ancora meno attrezzati di un tempo a costruire narrazioni interessanti, a prefigurare prospettive, a traguardare obiettivi di progetti educativi.
Progetti che a volte corrono il rischio di essere solo nostri, degli adulti, perchè è più complesso di un tempo,  in una società come quella odierna, sopratutto se giovani, poter essere progettuali, almeno così come lo intendono i “grandi”.

l.o., COOPSSE

QUI LA PRIMA PARTE DELL’INCONTRO SVOLTOSI IL 24 SETTEMBRE PRESSO LA CEA COOPSSE DI VIA SAMPIERDARENA. La ripresa video è stata curata dall’equipe del CEL COOPSSE Tempi Moderni, che ringraziamo per il prezioso aiuto.

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